Villa Foscarini Rossi e il Museo della Calzatura

Villa Foscarini Rossi e il Museo della Calzatura - Blog Hotel Plaza Abano Terme

Una dimora storica secentesca ospita una collezione di oltre 1500 modelli di calzature femminili di lusso

Si trova a Villa Foscarini Rossi, un complesso architettonico secentesco che sorge a Stra, piccola località lungo le rive del fiume Brenta, non lontano da Padova e da Venezia. È il sogno di tutte le donne e raccoglie oltre 1500 modelli di scarpe di lusso prodotte dal celebre calzaturificio Rossimoda.

Stiamo parlando ovviamente del Museo della Calzatura. Inaugurato a giugno del 1995, il museo nasce da un’idea e dall’iniziativa di Luigino Rossi, presidente del Calzaturificio, con la volontà di esporre i pezzi più rappresentativi creati dall’azienda in oltre 60 anni di attività.

Organizzato con estrema cura, il percorso espositivo porge un occhio di riguardo all’evoluzione stilistica della griffe nel corso del tempo e ricostruisce il percorso imprenditoriale della famiglia Rossi fino all’acquisizione da parte del gruppo LVMH, mettendo in evidenza i rapporti intessuti dall’azienda con le più grandi case di moda del mondo dal 1947 ad oggi.

Gli oltre 1500 modelli ospitati nelle sale della Villa scandiscono l’evoluzione del gusto e del nostro modo di vivere nella seconda metà del Novecento e raccontano la creatività degli stilisti, mostrandone il loro peculiare linguaggio. Vera Wang, Calvin Klein, Fendi, Givenchy, Christian Dior, YSL, Emilio Pucci… sono solo alcune delle griffes rappresentate.

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Ogni scarpa esposta è un pezzo importante di storia della moda.

Come la Pilgrim disegnata da Roger Vivier per Yves Saint Laurent agli inizi degli anni ’60 per essere abbinata alla collezione di abiti ispirati a Piet Mondrian ed entrata nel mito grazie all’attrice Catherine Deneuve nel film Bella di Giorno, dove la moda è assoluta protagonista. Il modello più riprodotto e venduto al mondo.

Oppure le pumps Vipera Dorata, iconico modello degli anni ’80, o ancora i topolini di Marc by Marc Jacobs, il tacco sospeso di Fendi, le ingegnose costruzioni architettoniche di Kenzo, i tacchi rossi di Christian Lacroix, le zeppe con stalattiti di Donna Karan, le Porsche Design ovvero le prime car shoes unisex ispirate alla Porsche Carrera 911 con la suola scolpita come il copertone Pirelli P6.

Fino ad arrivare alle icone degli anni ‘2000 come i sandali con i lacci dorati di Donna Karan, vere e proprie armi di seduzione indossate da Sharon Stone in Basic Instinct 2, o i modelli da gladiatrice metropolitana che hanno decretato la seconda vita ed il successo planetario del brand Givenchy.

Ad ogni stagione la raccolta viene arricchita con gli elementi più rappresentativi delle nuove collezioni.

Il Museo ospita, inoltre, una piccola ma preziosa raccolta di calzature veneziane del 1700 e del 1800, tra cui spicca un’elaborata calzatura in broccato con pattino removibile per non sporcarsi le suole quando si usciva, testimonianza dell’ingegno artigiano che il comparto della calzatura vantava già all’epoca.

Degno di nota è anche l’archivio storico fisico e digitale di oltre 17.500 calzature, valido supporto e continua fonte di ispirazione per le aziende del territorio nella loro costante attività di ricerca.

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Non mancano poi le proposte didattiche dedicate alle scuole, con laboratori differenziati per grado scolastico e personalizzabili in base alle specifiche esigenze di insegnanti e studenti.

Il Museo della Calzatura, oltre a raccontare il percorso imprenditoriale della famiglia Rossi e i rapporti intessuti dall’Azienda con i più grandi brand della moda, ha il compito di testimoniare, infatti, il sapere del territorio e di diffondere la conoscenza della tradizione calzaturiera della Riviera del Brenta. Una tradizione fatta di creatività e maestria artigiana, ovvero i principali valori che contraddistinguono e tengono alto il prodotto Made in Italy nel mondo.

Armonia, creatività e maestria si ritrovano non solamente nelle calzature del Museo, ma anche nelle storiche strutture architettoniche della Villa Padronale e nei giochi prospettici dei meravigliosi affreschi secenteschi dell’elegante Salone delle Feste della Foresteria, realizzati da Domenico de’ Bruni e Pietro Liberi. Nella Villa Padronale da non perdere sono anche la saletta egizia e quella gotica, decorate durante i rimaneggiamenti ottocenteschi.

Le origini della struttura di Villa Foscarini Rossi sono legate all’usanza tipica del patriziato veneziano di trascorrere la villeggiatura estiva in dimore di campagna, raggiunte tramite lussuose imbarcazioni in legno finemente decorato. Le stesse famiglie nobili veneziane che qui importarono sin dal ‘400 anche le fiorenti arti legate all’industria del lusso e delle feste.

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Il Museo della Calzatura ospita durante l’anno eventi di vario genere, che vanno dall’organizzazione di mostre temporanee a concerti, dalla presentazione di libri alle visite guidate in costume d’epoca.

Curatrice del museo è Federica Rossi. È lei che durante una visita guidata (non avrebbe senso visitare il museo senza godere del racconto delle storie che si celano dietro ad ogni modello!) saprà trasformare ogni scarpa in un sogno e che al termine del percorso vi darà anche la lista degli spacci aziendali della zona.

Prima della shopping session, vi suggeriamo di fermarvi a pranzo all’Osteria del Baccalà, a soli 50 metri dal Museo, dove potrete deliziarvi con il calore delle osterie di una volta e le ricette della tradizione di casa.

Per maggiori informazioni: www.museodellacalzatura.it oppure www.villafoscarini.it

Villa Foscarini Rossi

via Doge Pisani 1/2
30039 Stra – Venezia
Tel +39 049 9801091
Fax 049 9801589

Email: infomuseo@villafoscarini.it

Ingresso con visita guidata solo su prenotazione, fino a 15 pax.