Mostre ad Abano Terme: Julien Friedler e la sua “Mania Boz”

Mostre ad Abano Terme - Julien Friedler Mania Boz - Blog Panoramic Hotel Plaza Abano Terme

Al Museo Civico Villa Bassi di Abano Terme, fino al 22 Aprile, trenta opere del pittore psicanalista e scrittore Julien Friedler

Resterà aperta fino al 22 aprile al Museo Civico – Villa Bassi di Abano Terme, in collaborazione con la galleria CD STUDIO d’Arte di Padova, la mostra di Julien Friedler “Mania Boz” a cura di Dominique Stella.

L’esposizione esplora il mondo pittorico di Friedler attraverso una trentina di opere dall’evidente carattere onirico e primitivo, e ricostruisce l’atmosfera del suo atelier di Bruxelles attraverso la presenza fantasmagorica degli “Schnarks” (come sono denominate determinate installazioni).

Julien Friedler è un personaggio atipico nel mondo dell’arte. Nato nel 1950, trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Bruxelles. Successivamente consegue una laurea in filosofia alla Sorbona di Parigi e in etnografia all’Université Libre di Bruxelles. Studia psicoanalisi a Parigi ed esordisce con una carriera da psicanalista e scrittore. Nel 1990 crea l’associazione “La Moire”, un Istituto per promuovere un approccio interdisciplinare nel campo psicoanalitico, un luogo di riflessione sull’apparato psichico che già esorta a un abbattimento delle barriere tra le discipline nell’ambito di una ricerca globale. Scrive anche numerosi articoli e libri ottenendo il plauso della critica in questo settore.

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Inizia la sua carriera artistica nel 1994, completamente autodidatta. La sua comprensione del carattere umano e un fascino per l’ignoto lo portano a iniziare a dipingere. Si allontana così dai suoi colleghi psicanalisti, senza tuttavia rinnegare le conoscenze acquisite in questa prima fase professionale, per fondare il “Boz”, un universo in evoluzione permanente, che comporta sfaccettature contrapposte, le une d’ispirazione collettiva, le altre di meditazione individuale. È a questo ultimo aspetto che appartiene la produzione pittorica dell’artista e le installazioni intitolate “Schnarks” che popolano il suo atelier.

Nel 2003 si mette a scrivere un’opera letteraria epica intitolata “The Book of Boz” (Il Libro di Boz), allo stesso tempo un romanzo e un lavoro di poesia, scritta per lo più come un dialogo. La storia si svolge nel XX secolo, nel presente, e in un futuro immaginario. I personaggi principali sono tre pagliacci: Jack Equilibrio, Friedler stesso, e l’Uomo specchio.

Nel 2006 per dar vita e sostenere il suo progetto di installazione intitolato “La Forêt des Âmes” (La Foresta delle anime), fonda la Compagnia artistica “Spirit of Boz”, un’associazione di arte contemporanea che coordina il “Be Boz”. Questo programma coinvolge progetti culturali e artistici concepiti esplicitamente come arte “dalle masse”. Giocando ai confini dell’estetica, delle scienze sociali e del sogno, il “Boz” si materializza attraverso un gruppo di opere d’arte: testi, dipinti, installazioni e performance realizzate dall’artista, ma anche attraverso l’attuazione di un programma creativo partecipativo: “Be Boz Be Art”.

Mostra_Julien_Frieler_2016_Abano_Terme_Locandina

Il linguaggio artistico di Friedler comporta una produzione pittorica generata dalla propria necessità creatrice, dal proprio desiderio di trasmissione spontanea e viscerale, derivante da quello che l’artista definisce “tentativo di scoprire ciò che costituisce l’essenza passionale delle persone”. Friedler è pittore, un pittore che osserva il mondo, e da questa contemplazione nasce una forza di ricezione e trasmissione delle percezioni visibili e invisibili delle energie vive che abitano il nostro pianeta.

Il suo è un procedere secondo una modalità quasi ipnotica, senza vincolo di soggetti, di materiali messi in opera, definendo così un ritmo, un modo di espressione informale. La qualità della sua opera deriva dalla sua capacità di dissociazione e introspezione che egli applica a sé stesso, prima di interessarsi agli altri, e dal voler scoprire nell’altro le motivazioni più intime: esplorare l’animo umano.

La sua arte mette in moto sensazioni, relazioni, analisi, capacità di azione, ed è concepita come opera di integrazione di tutte le espressioni vitali, derivanti dalla propria esperienza o da quella altrui. La sua azione, di conseguenza, riveste molteplici aspetti e la sua opera abbraccia vari campi, dalla letteratura alla filosofia, dall’analisi sociologica alle arti plastiche (pittura, scultura).

La sua carica emotiva e sensibile, la sua capacità introspettiva, arricchita da una conoscenza dei meccanismi segreti degli esseri umani, che oggi Friedler sviluppa nel suo progetto di “Boz”, ma che egli ha nutrito tempo addietro attraverso la pratica della psicanalisi, alimenta il suo immaginario pittorico. Le sue opere sono abitate da spiriti invisibili, da ombre furtive che vagano in universi eterei. Di ispirazione informale, i suoi quadri talvolta inquietanti ma spesso colorati e aerei, definiscono una pittura fatta di armonie sottili, che riflettono il suo interesse per le conoscenze subliminali del mondo.

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Dominique Stella, esperta di arte contemporanea, curatrice della mostra e del catalogo (in italiano, francese, inglese) nel suo contributo così sottolinea: “Julian Friedler, che è stato filosofo, non abbandona mai la sua ricerca. La costanza con cui egli l’ha condotta da sempre crea un legame indefettibile tra le diverse fasi della sua vita. Dalla psicoanalisi all’arte, la tensione resta la stessa, l’interrogazione vitale s’impone in ogni circostanza. Friedler continua a perseguire il proprio sogno: quello di identificare la sorgente di ogni cosa e di trovare nell’ispirazione e nel raccoglimento il cammino di una meditazione che lo porterà alla Conoscenza e all’incontro con il Divino.”

Durante la mostra interverrà per una performance dal vivo il noto writer padovano Alessio-b, famoso in tutto il mondo per i suoi lavori realizzati sui muri delle principali città. L’artista realizzerà un dipinto di grandi dimensioni sulla tematica del “Boz” sul quale interverrà anche Julien Friedler, realizzando così un’opera unica nel suo genere, eseguita a quattro mani, che verrà esposta a Spoleto durante il Festival Internazionale del Jazz.

Julien Friedler non è nuovo ad iniziative originali avendo in altre occasioni stupito il suo pubblico con installazioni realizzate assieme ad altri artisti internazionali.

L’artista infatti, con il suo progetto “Be Boz Be Art”, è solito coinvolgere persone provenienti da ogni parte del mondo e dalle più diverse estrazioni sociali, convinto che anche da chi mai si sia professato artista possano nascere spunti artistici di assoluta bellezza, tanto nella pittura quanto in ogni forma espressiva. Ecco perché Julien Friedler ha voluto un confronto con Alessio-b, per poter annoverare tra le sue collaborazioni anche una performance con uno Street Artist padovano che con la sua poetica fatta di immagini inneggianti alla pace ed all’amore universale ha conquistato migliaia di ammiratori portandolo ad esporre dalla Biennale di Venezia alle gallerie di mezzo mondo.

La mostra è promossa dall’Association Julien Friedler pour l’Art Contemporain Spirit of Boz.

Sede espositiva

Villa Bassi
Via Appia Monterosso, 52
Abano Terme (PD)

Orari

Da lunedì a venerdì 9.30-13.00
Sabato e domenica 16.00-18.00