La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva.

Mostra Tancredi a Venezia - Blog Panoramic Hotel Plaza Abano Terme

Fino al 13 marzo, presso la Collezione Peggy Guggenheim, il grande ritorno a Venezia di Tancredi Parmeggiani.

“Tancredi, con la sua pittura, crea una nuova filosofia poetica per coloro che non posseggono né telescopi né razzi: quanto fortunati noi che abbiamo tali cristallizzazioni da trasportarci sani e salvi, verso altri mondi.”
Peggy Guggenheim

“Il mito di Tancredi” torna a splendere al Guggenheim di Venezia. Si tratta del ritorno di un grande artista nella città che per anni lo ha accolto e ispirato, con le sue luci, i suoi riflessi e la sua inconfondibile particolarità. Un’attesa retrospettiva dedicata a uno dei protetti di Peggy Guggenheim, l’unico artista, dopo Pollock, ad aver stipulato con lei un contratto.

“La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva”, a cura di Luca Massimo Barbero, curatore associato del museo veneziano, sarà visitabile fino al 31 marzo 2017 a Palazzo Venier dei Leoni.

Originario di Feltre e scomparso a Roma nel 1964, Tancredi Parmeggiani è tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del ‘900. Dalle sperimentazioni astratte degli esordi fino alla completa revisione del suo stile in senso esistenziale e politico a fronte degli eventi bellici che dominarono la sua epoca, Tancredi fu in grado di interpretare il proprio tempo attraverso una vulcanica creatività. Tutto ciò gli valse la stima di Peggy Guggenheim, che gli offrì un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti internazionali e dedicandole anche una serie di mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni.

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Dopo oltre sessant’anni, dunque, l’artista ritorna protagonista indiscusso alla Collezione Peggy Guggenheim con una straordinaria selezione di lavori. Con le sue oltre novanta opere, la mostra è un viaggio che ricostruisce e ripercorre in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra.

Il percorso espositivo parte dalle prove giovanili di ritratti e dalle prime sperimentazioni su carta del 1950-51, per documentare, nella sua prima parte, la ricerca prettamente astratta, svolta da Tancredi nell’arco degli anni ’50, periodo che segna l’incontro cruciale con Peggy, di cui diventa protégé, e che lo porta ad avere un proprio studio a Palazzo Venier dei Leoni. Questo significativo legame è documentato dal consistente numero di lavori in mostra, appartenenti al museo veneziano. L’esposizione rappresenta inoltre il ritorno in Italia di una preziosissima selezione di opere donate dalla mecenate ad alcuni celebri musei americani: per la prima volta, dai tempi di Peggy, sono esposti capolavori come la “Primavera”, proveniente dal MoMA di New York e “Spazio, Acqua, Natura, Spettacolo”, oggi al Brooklyn Museum.

L’esposizione prosegue con la produzione artistica degli anni ’60, momento di crisi e di completa revisione della propria pittura, a cui Tancredi vuole dare un senso esistenziale e politico. Ed è così che la vena della polemica e della tensione di quegli anni di guerra fredda emergono nel titolo della mostra “La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba”, frase con cui Tancredi risponde agli innumerevoli conflitti dell’epoca, dal Vietnam alla guerra in Algeria, alla tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Di questo momento fondamentale nel suo percorso artistico, sono esposti i tre dipinti della serie Hiroshima (1962).

La parte conclusiva dell’esposizione è dedicata ai collage-dipinti, eseguiti tra il 1962 e il 1963, vera rivelazione di questa retrospettiva e che sono da considerarsi esempi di eccezionale vigore creativo e drammatica euforia. Sono queste opere a chiudere lo straordinario percorso, geniale e sregolato, della pittura di Tancredi dedicata alla natura e all’uomo. Tancredi muore nel 1964 a soli 37 anni, giovanissimo e pronto a entrare, come scrive Dino Buzzati, nel “mito di Tancredi”.

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“La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva”
A cura di Luca Massimo Barbero

Quando
Fino al 12/03/2017. Tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì.
Tutti i giorni alle 15.30, visite guidate gratuite alla mostra, previo biglietto d’ingresso.

Dove
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

Informazioni
info@guggenheim-venice.it | www.guggenheim-venice.it | #Tancredi

Prezzo
Biglietto intero 15 euro, senior 13 euro, studenti fino a 26 anni 9 euro, i bambini fino a 10 anni entrano gratuitamente.

Biglietteria Online/Prenotazioni/Visite Guidate
Tel. 041.2405440/419 | http://www.vivaticket.it

Catalogo
Edito da Marsilio Editori in doppia lingua italiano e inglese. Prezzo al pubblico in mostra 30 €