Colli Euganei e la Flora che non ti aspetti

Ruta Padovana sui Colli Euganei
Quando si parla dell’area dei Colli Euganei vengono subito in mente le terme, la casa dove il poeta Petrarca ha trascorso gli ultimi anni e le lunghe passeggiate (a proposito, qui 3 percorsi sui Colli Euganei da non perdere).

Difficile, invece,  pensare che proprio qui si celi una flora del tutto particolare. Grazie alle specifiche caratteristiche geologiche e morfologiche del territorio, responsabili dei vari microclimi, si è sviluppata una grande diversificazione della flora. Sui colli, infatti, vivono a stretto contatto sia specie tipiche del clima caldo che altre diffuse in aree montane. Vediamo insieme le più particolari e uniche.

Un fico sui Colli?

Chi mai si aspetterebbe la presenza di un cactus sui Colli? Ebbene sì, qui si può trovare una specie della famiglia dei cactus: il fico d’India nano (Opuntia humifusa). Nasce sugli altipiani rocciosi dell’America Centrale, ma sui terreni vulcanici rupestri, esposti a sud, assolati e aridi dei Colli Euganei ha trovato il clima giusto dove metter radici. In particolare potete trovarlo sul Monte Ceva di Battaglia, la Rocca di Monselice e l’Oratorio di S. Antonio abate sul Monte Madonna (uno dei 5 luoghi più romantici sui Colli Euganei).

Colli Euganei

Flora rara

La ruta padovana (Haplophyllum patavinum) è una pianta presente in ristrettissime zone dei settori calcarei meridionali tra Arquà Petrarca e Valle San Giorgio. Deve il suo nome al botanico fiorentino Pier Antonio Micheli che ne registrò per primo l’esistenza, nella località di Sassonegro. Le poche e rade stazioni euganee di questa pianta rappresentano ciò che resta di una vasta area formatasi nel corso dell’ultima glaciazione, che consentì alla specie di raggiungere l’Italia.

Colli Euganei

Fiori buoni da mangiare

La robinia (Robinia pseudoacacia) non è una pianta originaria del continente europeo. Originaria della costa orientale del nord America fu importata dal botanico Jean Robin (a cui deve il suo nome) agli inizi del ‘600. Il Veneto è molto legato a questa pianta sia per un motivo storico che per un motivo di tradizione culinaria. È all’orto botanico di Padova, infatti, che la robinia fa il suo ingresso per la prima volta in Italia nel 1662. Nelle campagne del Veneto è tradizione consolidata, inoltre, che i fiori di questa pianta vengono fritti in pastella dolce e consumati come un dolce prelibato.

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