Carnevale di Venezia tra storia, curiosità e misteri

Carnevale alle Terme

Il Carnevale di Venezia ha sempre rappresentato una parentesi di follia in grado di rovesciare le abitudini di tutti i giorni.

Carnevale alle Terme

Venezia, sin dal 1200, nei giorni del Carnevale diventava un grande palcoscenico aperto a tutti e persino i rapporti gerarchici tra padrone e servitore venivano sospesi o capovolti.

Quest’anno il tema scelto è La Natura Fantastica e le date vanno dal 14 febbraio 2014, giorno di San Valentino, fino a martedì 4 marzo.

È altamente probabile che durante la vostra visita a Venezia durante il sontuoso Carnevale, vi imbattiate in diverse parole dal significato del tutto particolare. Vediamone alcune:

Revendigolachi non poteva permettersi gli abiti sfarzosi del Carnevale, li poteva noleggiare qui al mercatino di seconda mano e dedicarsi agli svaghi sul “listòn”.

Listòn: Le lastre grigie di Piazza San Marco sono decorate da lunghe fasce bianche di marmo, i listoni. Fare il listòn indica il passeggio in Piazza San Marco, meta dovuta durante il Carnevale.

Fritole e galani – Carnevale è anche la festa e il tripudio dei dolci. Le prime sono delle frittelle alla veneziana, mentre i galani (noti anche come crostoli o chiacchere) fatti con la pasta delle lasagne fritta. Se volete gustarle non soltanto durante il Carnevale a Venezia, ecco le ricette delle fritole e dei galani.

GondolaL’imbarcazione veneziana più famosa nel mondo. Le gondole originariamente erano ricche di colori sino a quando il Magistrato alle Pompe della Serenissima, che mirava a ridimensionare lo sfarzo con cui nobili e ricchi decoravano le proprie barche, impose il colore nero. La gondola è fatta di otto diversi tipi di legno, ma ci sono anche degli elementi in metallo, ovvero il ferro a prua con il caratteristico pettine a sei denti che rappresenta i sei sestieri (rioni) di Venezia e il risso (riccio) di poppa a richiamare la Giudecca. Un giro sulla gondola durante il Carnevale non può proprio mancare.

Gondola Veneziana

Gondola Veneziana

Le Maschere

Forse non tutti sanno che nel 1600 il governo della Repubblica di Venezia proibì di indossare maschere al di fuori del periodo di Carnevale nei luoghi di culto e oltre orari prestabiliti. Nemmeno le prostitute e gli avventori dei casini potevano mascherarsi. Ma c’era una maschera a non essere “perseguita”, era la Bauta: una maschera bianca senza alcuna decorazione, molto comune tra i ceti più abbienti e che veniva utilizzata per mantenere un anonimato conforme alla legge.

Carnevale di Venezia - La Bauta Photo Credits Fabula Docet

Maschera Veneziana – La Bauta

I misteri di Venezia

Concludiamo il nostro viaggio nella Venezia del Carnevale con i luoghi più suggestivi e ricchi di mistero di questa città.

Proprio nei giorni di Carnevale, quando l’atmosfera della città è festosa e spensierata, i posti più nascosti e segreti diventano ancor più intriganti.

E chi meglio dell’avventuriero Corto Maltese potrà essere in grado di guidarci ai misteri di Venezia? Scorrendo l’atipica guida “Cortosconto – Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia” si scoprono sette itinerari di corti nascoste (sconto significa proprio questo in veneziano), fiabe e leggende.

Cortosconto - Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia

Cortosconto – Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia

Se siete attirati dai posti meno frequentati dalla folla di turisti durante il Carnevale e volete visitare una Venezia insolita, questi sono i “sette tesori”:

  • La Porta dell’Avventura (Campo San Bartolomeo)
  • La Porta del Mare (Giardini della Biennale)
  • La Porta d’Oriente (Ca’ d’Oro)
  • La Porta dell’Oro (San Zaccaria); – La Porta del’Amore (Ponte di Rialto)
  • La Porta del Colore (Ponte dell’Accademia)
  • La Porta del Viaggio (San Lazzaro degli Armeni)

Per altre info visitate il sito ufficiale del Carnevale di Venezia 2014