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Corcos a Padova I sogni della Belle Époque

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Il maestro di origini toscane in mostra A Palazzo Zabarella di Padova dal 6 Settembre al 14 Dicembre 2014

L’antologica più completa mai dedicata a Vittorio Matteo Corcos a Padova Palazzo Zabarella, presenta oltre 100 dipinti, a ripercorrere la sua storia artistica, attraverso le sue più note opere e a numerose inediti.  

Corcos – Cronista del suo tempo

L’artista livornese racconta, sotto forma di cronaca visiva, un’epoca colta nel suo quotidiano: a far da sfondo i salotti, i caffè, i viali alberati e i parchi di Parigi o le spiagge assolate di Castiglioncello. Corcos narra quell’ambiente alto borghese, di cui è parte integrante, come nessun altro aveva osato sino a quel momento. Piuttosto paradigmatico, in proposito, il titolo che sceglie di dare a quello che, probabilmente, è il suo più famoso dipinto: Sogni.

Corcos, Sogni 1896, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

Corcos, Sogni 1896, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma

A differenza di molti suoi coevi, infatti, Corcos decide di dare unnome evocativo e non descrittivo alla sua opera, dominata da un tratto maniacalmente realistico. Ed è proprio negli interstizi che si muove con i suoi celebri ritratti, Corcos: racconta un certo tipo di mondo che vive direttamente, ma con uno sguardo unico e a tratti onirico.

Corcos, Ritratto di donna elegante (1887)

Corcos, Ritratto di donna elegante (1887)

Descrive i suoi soggetti sin nel minimo dettaglio, ma pare voglia andare oltre alla descrizione di quel dato momento, raccontando ciò che non può essere percepito con i sensi. Il dipinto che ritrae Elena Vecchi è da più parti acclamato come uno dei simboli più forti della Belle Époque, di cui ben rappresenta l’atmosfera sospesa tra i sogni dorati e una sottile inquietudine.

Corcos a Padova: la mostra I sogni della Belle Époque

L’esposizione di Corcos a Padova è suddivisa in sei sezioni. All’ingresso il visitatore è accolto dall’unico autoritratto dell’artista (1913) a fianco del ritratto della moglie, conservato al Museo Giovanni Fattori di Livorno. La prima sezione è incentrata sui luoghi di Corcos, gli amici e le grandi personalità che ha frequentato (Giosuè Carducci, Silvestro Lega e molti altri).

Corcos, Giosuè Carducci (1892)

Corcos, Giosuè Carducci (1892)

A seguire la sezione “A Parigi”, città in cui visse per sei anni e che lo vide protagonista della cosiddetta pittura della vita moderna. “In posa. Bambina, giovinetta, donna” è il titolo della terza sezione che ha come protagonista la donna, figura costante nelle opere di Corcos.

Corcos, Paolina Clelia Silvia Bondi (1909)

Corcos, Paolina Clelia Silvia Bondi (1909)

La quarta sezione prende il nome dal quadro più famoso dell’artista: “Sogni”. In questo periodo di fine secolo, si dice, Corcos darà il meglio della sua produzione artistica. Si giunge alla penultima sezione  in cui il ritratto mondano è l’incontrastato protagonista per poi terminare con l’ultima sezione, “La luce del mare”, a rivelare come i suoi soggiorni a Castiglioncello sembrano riportarlo all’osservazione della realtà e alle gioie della pittura en plein air.

Informazioni utili

Per prenotare o conoscere gli orari di apertura della mostra Corcos – I sogni della Belle Époque:

Tel. (+39) 049 8753100
Fax (+39) 049 8752959
gestione@palazzozabarella.it