Trekking sui Colli Euganei il Sentiero Atestino

Trekking sui Colli Euganei il Sentiero Atestino - Blog Panoramic Hotel Plaza Abano Terme

Per oltre 20 km, fra prati assolati e alberi di castagno, si snoda il sentiero dal numero perfetto: il Sentiero Atestino n° 3

Il Sentiero Atestino, il sentiero n.3 del Parco Regionale dei Colli Euganei, ideato da Claudio Coppola e realizzato grazie all’opera dei volontari della sezione di Este del CAI – Club Alpino Italiano, si snoda per oltre 20 km sui colli che sovrastano il borgo di Arquà Petrarca, regalando panorami mozzafiato e una piacevole successione di ambienti, dai prati assolati ai fitti boschi dominati da alberi di castagno.

Il percorso si alterna fra tratti ripidi e dolci ed è interamente segnalato con il segnavia indicante il numero 3, ma anche dal consueto segnavia bianco e rosso del CAI.

Il tempo di cammino totale è di circa 7-8 ore (soste incluse), ma è possibile percorrerlo solo parzialmente o in più giorni. Si tratta di un sentiero che regala belle soddisfazioni in ogni stagione: in primavera con la fioritura del sottobosco, in autunno per i colori e le luci soffuse ed anche in inverno quando qualche spruzzata di neve rende lo scenario quasi surreale offrendo stupende suggestioni.

La partenza del sentiero si trova nel borgo alto di Arquà Petrarca, in corrispondenza di un capitello votivo. Da Abano Terme (18 km circa) si può arrivare in auto per la provinciale panoramica che passa per Torreglia, Galzignano, Valsanzibio e Costa oppure per la statale passando per Montegrotto, Battaglia, Rivella e Costa. In paese si sale fino alla parte alta lasciando l’auto nel grande parcheggio ai piedi del borgo.

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Dal capitello votivo si imbocca una stradina a destra in direzione est tagliando i versanti meridionale e orientale del Monte Piccolo. In questo primo tratto la vegetazione cambia man mano che il sentiero gira attorno al monte passando dagli uliveti a tratti di aree boschive, che si alternano alla macchia.

Giunti alla frazione di Corte Vigo si scende, sempre nel folto della macchia, sino alla stradina secondaria denominata via Ventolone, e, dopo aver attraversato una conca coltivata a vigneti e ripreso a salire, si giunge davanti ad un edificio chiamato “casa del parroco”.

Dopo aver oltrepassato il Calto Callegaro, il sentiero risale le pendici del Monte Orbieso, percorrendo la cresta che separa dalla vallata di Valsanzibio. In prossimità della cima, una breve deviazione porta ai resti del convento di Santa Maria di Orbise, posto sulla sommità del colle (m 330).

Dopo un breve tratto in discesa su percorso sterrato, si incontra la strada asfaltata che scende al capitello di Sant’Antonio. Da qui si comincia a risalire, immersi nel bosco, il fianco meridionale del Monte Gallo e, aggirando la collina, si sbuca sulla strada che dal valico della SP 99 Cingolina porta al Monte Fasolo.

Si prosegue in discesa tra prati e vigne, fino ad imboccare un sentiero fiancheggiato da un filare di mandorli, passando di fronte all’antica chiesetta di San Gaetano, sul Monte Fasolo (m 289). Dalla cima del monte si gode di un bellissimo panorama verso sud, con vigneti a perdita d’occhio.

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Quando la strada principale inizia a scendere, si prende a destra il sentiero che porta in un vigneto di proprietà privata, segnalato dal cancello in ferro sempre spalancato. Seguendo la segnaletica si giunge alla vetta del Monte Rusta (401 m), e da qui, seguendo una vecchia mulattiera, si sale nel folto di un bosco dominato da alberi di castagno, per poi scendere dal versante opposto lungo una carrareccia.

Giunti presso i vigneti che ricoprono le pendici del Monte Gemola, si consiglia la piccola deviazione che porta fino alla sommità del monte, per ammirare la splendida Villa Beatrice d’Este.

Tornando sui propri passi e scendendo verso Valle San Giorgio, si incontra la Fonte di Pissarotto, caratterizzata da un antico lavatoio in pietra.

Una piantagione di allori e un piccolo cancello annunciano la contrada Muro. Da qui si risale la dorsale delle Marlunghe in un ambiente arido e aperto che si affaccia sul Monte Cero e sul Monte Castello.

Terminata la salita si svolta prima a destra e poi a sinistra, inoltrandosi sulla strada asfaltata fiancheggiata da vigneti e mandorli. Dopo circa 300 metri, si gira a sinistra, per poi, dopo poco, prendere a sinistra un sentiero che con dolce zigzagare tra aceri e ginestre conduce alla strada che si infila tra le case di Arquà e giunge proprio ai piedi della Casa del Petrarca.

La lunga escursione si conclude vicino all’Oratorio della SS. Trinità, nel ricordo del cantore di Laura che scelse questo sperduto paesino dei Colli come dimora per i suoi ultimi anni e lo rese universalmente famoso.

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Note sul Sentiero

Segnavia Sentiero: n. 3
Lunghezza: 22 km
Grado di difficoltà: nessuno (per la deviazione per la vetta si consigliano calzature da trekking, altrimenti bastano calzature leggere)
Dislivello: 1000 m

Mappa

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(photo credit: www.collieuganei.it)